Durante i mesi più freddi spesso siamo alla ricerca di soluzioni in grado di mantenere le nostre case, ma anche i luoghi dove trascorriamo la quotidianità che possono essere uffici e altri spazi pubblici, il più calde possibile e isolate dalle temperature esterne.
In nostro aiuto dal mondo dei serramenti, i balconi verandati, una tipologia di prodotto di cui abbiamo già ampiamente parlato in termini diversi e che qui rappresentano una modalità ideale per isolare le stanze interne e una porzione di spazio esterno che risulta in questo modo chiuso e riparato. Essi sono resi tali da vere e proprie finestre che in alcuni casi e condizioni spaziali si prestano ad essere installate chiudendo un balcone preesistente e andando a creare una stanza nuova e spesso abitabile.
Dato l’interesse sempre crescente per questa soluzione, derivante anche dalla necessità di ampliare gli spazi in case e appartamenti di dimensioni ridotte, vediamo quindi di seguito come è possibile strutturare al meglio lo spazio abitativo per sfruttare al meglio ogni sua potenzialità e andare allo stesso tempo a migliorare la condizione termica interna.
Come sono fatti i balconi verandati
Iniziamo descrivendo questa soluzione: si tratta dell’aggiunta di una vetrata a un balcone preesistente, trasformandolo in questo modo in uno spazio chiuso e riparato dagli agenti atmosferici.

Prima di analizzare i vantaggi di questa categoria di infissi va specificato che, analogamente alla maggior parte delle finestre, i profili di queste vetrate che vanno a chiudere un balcone inizialmente concepito come aperto, possono essere in alluminio, PVC e legno associati a vetri temperati o stratificati. In quanto a modello, le finestre, nel caso in cui non fossero fisse ma mobili, possono essere a battente, eventualmente combinate con un’apertura a vasistas, o scorrevoli, in verticale o lateralmente, oppure con varianti a libro. In questo modo avremo uno spazio flessibile e completamente adattabile alle condizioni del momento e delle necessità.
I vantaggi dei balconi verandati
Trattandosi di un investimento, questa installazione deve presentare degli evidenti vantaggi che a pieno titolo possiede e che vi andiamo a riassumere di seguito:

- aumento dello spazio abitabile: andando a creare una nuova stanza isolata dall’esterno, la veranda applicata al balcone può dare vita ad un ambiente funzionale, come ad esempio una lavanderia, magari posizionando una lavatrice o rappresentando uno spazio adatto a stendere i panni lavati.
- isolamento termico e acustico: non solo una minore dispersione di calore, ma anche un maggiore isolamento acustico, soprattutto se si tratta di aree urbane facilmente caotiche durante diverse ore del giorno.
- risparmio energetico: direttamente derivante dal vantaggio precedente, l’isolamento non determina soltanto un concreto benessere abitativo con il mantenimento di una temperatura interna ottimale, ma anche un risparmio energetico che si riflette sui costi delle forniture di energia
- valorizzazione dell’immobile: nonostante la spesa iniziale, in caso di vendita della casa o appartamento questa installazione garantisce un valore aggiunto che incide positivamente sul prezzo di valutazione finale e rendendolo più attraente all’interno del mercato immobiliare.
Cosa sapere prima di installare dei balconi verandati
Trattandosi di un’importante modifica alla propria abitazione, non soltanto in termini estetici, l’installazione di vetrate per ottenere dei balconi verandati non è un’operazione così agile e immediata. Non sempre risulta facile destreggiarsi tra le normative esistenti in merito, in quanto possono variare a livello comunale, ma possiamo comunque tentare di stabilire alcune linee guida e punti in comune:

- trattandosi di una vera e propria modifica strutturale, la chiusura di un balcone per portarlo a verandato implica la necessità di un Permesso a costruire. In alcuni casi e in certe tipologie di intervento può tuttavia essere sufficiente una segnalazione certificata di inizio attività, spesso indicata con la sigla SCIA. Per non sbagliare è consigliabile rivolgersi sempre all’ufficio tecnico del proprio comune di appartenenza.
- si raccomanda inoltre di calcolare l’impatto volumetrico del balcone verandato, nel caso in cui eccedesse le misure originali, in quanto potrebbe far variare la volumetria edificabile dell’immobile
- nel caso di un appartamento, più in piccolo, è sempre bene consultare il regolamento condominiale per accertarsi che sia consentito chiudere uno dei balconi.
- Se la casa di riferimento fa parte di un’area storica o sottoposta a vincoli paesaggistici, occorrerà contattare la Soprintendenza alla quale spetta l’ultima parola su modifiche architettoniche in questi ambiti.
Se quindi si tratta di una modifica semplice e pressoché immediata, in grado di apportare già da subito dei benefici e vantaggi ben visibili e riscontrabili e far aumentare il valore del proprio immobile, occorre valutare con attenzione e precisione, presso enti e realtà collaterali, la fattibilità e le implicazioni di questo intervento. Una volta raccolti permessi ed effettuare le giuste verifiche sarà possibile creare il proprio balcone verandato per un aumentato benessere abitativo. Contatta Fabbrica Serramenti per scoprire i nostri balconi verandati!




